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Qual é la Mescola migliore per le Gomme da MTB? 4.4/5 (5)

MTB-Gear / Tecnica  / Qual é la Mescola migliore per le Gomme da MTB?

Che le gomme sono una delle parti più importanti di una Mountain Bike non ci stancheremo mai di dirlo. Ma le conosci così a fondo come credi? In questo articolo scenderemo nella tecnica delle mescole per pneumatici da MTB, sei pronto?

 

Cosè la Mescola?

La Mescola non è altro che il materiale che costituisce gli #pneumatici. È un composto formato dall’elastomero (solitamente gomma naturale o caucciù) e vari agenti chimici, dette cariche, che andranno a modificare durezza, elasticità, stabilità e colore del polimero iniziale.

Oltre a questo vanno aggiunti agenti vulcanizzanti e acceleranti della vulcanizzazione, come lo zolfo e l’ossido di zinco, gli emollienti e dei conservanti, per mantenere a lungo le caratteristiche della gomma.

 

Perché è importante

I nostri pneumatici sono formati da mescole realizzate su precise specifiche del produttore. Queste conferiscono importanti caratteristiche al copertone. Ogni produttore ha le sue “ricette” che custodisce gelosamente, ma a grandi linee si può dire che, a seconda del tipo di mescola, i polimeri costituiscono il 40/60%, le cariche circa il 15/30% e gli altri componenti circa il 20-35%.

La mescola conferisce numerose caratteristiche al copertone, le quali devono soddisfare diverse esigenze che sono in genere contrastanti tra loro: aderenza, minima resistenza al rotolamento, resistenza all’usura, stabilità dei tasselli.
Un buon grip si ha aumentando la morbidezza della mescola, che va però ad aumentare la resistenza al rotolamento e la durata dello pneumatico. Viceversa, una bassa resistenza al rotolamento implica una diminuzione di aderenza.

Proprio per questo esistono numerose mescole e ognuna è studiata per un particolare utilizzo.

 

La durezza della Mescola

Un importante passo per capire le caratteristiche di una gomma è scoprirne la durezza. Gli elastomeri possono essere classificati secondo la scala Shore A.

Scala Shore A

 

Questo valore non é altro che il potere di penetrazione di un Durometro nel materiale da testare. Meno il penetratore affonderà nella mescola, più il valore Shore sarà elevato.

Esistono diverse scale Shore, le più comuni vanno dalla A alla D, questa differenza é data dalla grandezza del penetratore e dalla forza della motta utilizzati per eseguire la misurazione.

Generalmente si parla di mescole da 40/45 Shore A per un utilizzo downhill/freeride, 50/60 per enduro o all mountain e 60/70 per XC.

 

Schema funzionamento durometro

 

 

Meglio una mescola dura o morbida?

È una domanda che ognuno di noi ad un certo punto si pone. Ma come sempre la risposta é “dipende”. Una mescola più dura ci può avvantaggiare grazie alla minore resistenza al rotolamento, con la conseguente diminuzione dello sforzo. Per contro può diventare un vero problema su percorsi bagnati e con radici.

Infatti per trovare la mescola più adatta alle proprie esigenze bisogna giocare con i due valori contrastanti che caratterizzano tutte le gomme: grip e resistenza al rotolamento.

La grande quantità di pneumatici sul mercato ci permette di avere lo stesso modello di gomme ma con mescole differenti, questo ci permette di avere abbastanza libertà di scelta su cosa montare,

Vediamo insieme le caratteristiche da tenere sempre presente quando si parla di mescole.

 

Resistenza al rotolamento

La resistenza al rotolamento corrisponde all’energia dispersa dallo pneumatico durante il nostro percorso. Questo valore deriva dall’attrito che riesce a generare la nostra gomme.

Una mescola più morbida equivale ad una minor scorrevolezza della gomma. Questo è dovuto al maggior attrito che genera la gomma, che determina anche un maggior dispendio di forze durante la pedalata.
Nel caso di una mescola dura, invece, la resistenza al rotolamento é limitata e permette di sprecare meno energie.

Oltre alla resistenza del materiale, intervengono anche altri fattori, come la pressione del pneumatico, la resistenza aerodinamica del copertone e il peso dello stesso.

 

La durezza del tassello

Molte volte ci si dimentica anche di questo particolare, ma che risulta determinante per la qualità della guida. Un tassello duro ha più capacità maggiore di penetrazione nel terreno ed é meno soggetto alle deformazioni in curva. Però determina anche un maggior potere di rimbalzo in caso di impatto contro delle superfici dure, cosa che può rendere la guida più nervosa e imprecisa.

 

Durata dello pneumatico

Ovviamente la durezza della mescola ne determina anche la durata di vita. Una mescola morbida crea più grip, ma si consuma molto prima rispetto ad una corrispettiva più dura.

 

Comunque ogni mescola per dare il meglio deve essere accompagnata da un gonfiaggio corretto dello pneumatico, se vuoi sapere come trovarlo, ti consiglio di leggere il nostro articolo su come trovare la pressione perfetta per le tue gomme.

 

Come scegliere la mescola migliore

Il grip di una gomma può essere determinato da due fattori: la morbidezza della mescola e la penetrazione del tassello nella superficie.
Su terreni duri e compatti, come rocce, radici o sentieri molto battuti, il tassello ha poche possibilità di fare grip. Va da se che in questo caso la scelta dovrebbe ricadere su una mescola più morbida, così da creare una tenuta ottimale ed evitare rimbalzi inutili.

Su terreni cedevoli (fango, ghiaia o sabbia) invece sarebbe meglio optare per mescole più dure, non potendo contare su un terreno duro, il tassello deve conficcarsi in profondità per rendere fare presa sul sentiero.

Per avere qualche spunto puoi dare un’occhiata al nostro articolo sui migliori pneumatici da Enduro.

 

Terreni asciutti

Se ci troviamo su dei percorsi asciutti e cedevoli la scelta migliore è una gomma a mescola dura, dai 55 ai 62 Shore A. Avere tasselli più duri permette a questi di affondare meglio nel terreno, donando un maggiore grip ed una maggiore aderenza in curva.

Terreni asciutti

 

Terreni bagnati

Quando ci troviamo ad affrontare  percorsi bagnati, con tratti di roccia o radici umide, una mescola morbida sarà la scelta migliore. Con gomme di mescola 40-45 Shore a ci assicureremo così un grip ottimale e poco rimbalzo in caso di impatti.

MTB Bagnato

 

XC e Marathon

Per chi pedala tanto una mescola dura assicura un dispendio minore di energie. In queste discipline si affrontano una gran varietà di terreni in ogni singola gara. Per questo é meglio optare per mescole diverse su ogni ruota.

Il pneumatico posteriore, quello che in salita é più sollecitato, dovrebbe avere una mescola più dura intorno ai 60-62 Shore A, a meno che il terreno non sia umido o bagnato. Quello anteriore, deputato alla direzionalità della Moutain Bike e sotto sforzo sopratutto in discesa, invece sarebbe meglio mantenerlo sempre morbido, circa 45 Shore A.

XC

 

La mescola in inverno

In inverno, la temperatura fa si che la gomma diventi più dura. Sarebbe meglio girare sempre con gomme dalla mescola morbida, così da non ritrovarsi a pedalare su delle saponette.

MTB in inverno

 

Pneumatici a mescola multipla

Sul mercato esistono anche pneumatici a mescola multipla. Questa soluzione permette di utilizzare le caratteristiche di diverse mescole in un solo pneumatico.

Ad esempio, per i tasselli, si tende a rivestire un core rigido con una mescola più morbida, questo per far mordere il terreno in profondita, ma mantenere un buon grip anche in presenza di terreni compatti.

Per me l’interpretazione migliore sono le mescole Triple Star di Schwalbe. Fino a tre mescole diverse, sulla parte centrale, laterale e nel core dello pneumatico.

Schwalbe Trail Star

 

 

 

Voi quali esperienze avete avuto? Quale mescole utilizzi?

 

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