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Mentre negli altri paesi europei sono molto rispettosi nei confronti di chi si muove in bici, l’Italia si sta muovendo in una direzione diametralmente opposta: la caccia al ciclista. Quando ti metti in sella sai che ti immergerai in un ambiente ostile e pericoloso, dove gli altri utenti della strada possono mettere in pericolo la tua incolumità in qualsiasi istante,

Comunque questo articolo NON è per i ciclisti, ma per chi guida solamente l’auto. Si perché, nonostante nella penisola si è creato un clima veramente pesante nei confronti dei biker, la maggior parte degli incidenti che coinvolgono i ciclisti sono a causati dall’ignoranza.
Ignoranza nel vero senso del termine, poca conoscenza del Codice della Strada, ma soprattutto della poca consapevolezza di come si comporta una bicicletta e di cosa prova un ciclista in mezzo al traffico.

Con questa guida voglio farti vedere il mondo dagli occhi del ciclista.

 

I ciclisti non stanno mai in fila

Partiamo con un classico. “Sono sempre affiancati e se suoni ti mandano affanculo”, quante volte lo abbiamo letto sui social? Innanzitutto voglio che ti convinci di una cosa: il ciclista non fa parte di un’altra razza, il ciclista è un umano! Come tutti gli umani ci sono gli stronzi, ma per questo non bisogna fare di un’erba un fascio.

Bisogna anche considerare che un’uscita in gruppo non è una gara, quindi si tende a scambiare quattro chiacchiere con i compagni.

Quando incontri un gruppetto del genere, solitamente si mette in fila indiana da solo. Purtroppo non sempre si sente l’auto arrivare da dietro, del resto siamo umani e non lepri con le orecchie orientabili! In questo caso dai qualche leggero colpo di clacson e vedrai che il 99,99% delle volte il gruppo si incolonna in pochi secondi.

Incidente biciclette

 

Guarda prima di aprire la porta

Una cosa banale, ma molto pericolosa per noi ciclisti, sono le aperture delle porte, chiamato anche Dooring. Non è una cosa impegnativa evitare un impatto del genere: guarda sempre nello specchietto prima di aprire la porta.

 

Sorpassare un ciclista, la morte!

La parte che porta più ansia ad un ciclista è l’essere superato da un’auto. Porta il ciclista ad avere poco margine di manovra e soprattutto l’incognita se l’automobilista avrà rispetto o no.

Un ciclista è una persona con una famiglia a casa che lo aspetta!

In Italia, al contrario di altri paesi, il sorpasso è normato in maniera generica. Se tutto andrà bene, il nuovo Disegno di Legge numero S.2658 andrà ad inserire nell’Articolo 148 del Codice della Strada, il comma 3 bis. Questo permetterà il sorpasso solamente rispettando una distanza laterale di 1,5 metri.

Ma già ora puoi attenerti a queste semplici regole quando sorpassi.

 

Tieni una distanza adeguata

Per un ciclista non c’è peggior cosa di un’auto o un furgone che ti sfiora mentre ti sorpassa. Pensa prima di superare e valuta se lateralmente hai abbastanza spazio e, soprattutto non sopraggiungano altre auto. Anche solo un contatto con il tuo specchietto farebbe fare una caduta rovinosa al ciclista.

Ricorda che superando un ciclista, gli toglieresti anche la via di fuga in caso di doorig. Quindi stai molto attento quando sorpassi una bicicletta in città, soprattutto a fianco di una fila di auto parcheggiate. Se non darai abbastanza spazio alla bici gli lasceresti solo la scelta se essere investito da te o impattare contro una porta aperta.

 

Aspetta a rientrare

Quando superi un ciclista non rientrare immediatamente! Questo succede spesso quando l’automobilista vuole sorpassare la bici prima di una curva cieca. Quando fai questa manovra obblighi la bicicletta ad andare fuori strada per non urtarti, penso hai già capito da te che il ciclista ne uscirà molto male.

Assicurati di avere abbastanza spazio per rientrare, altrimenti aspetta. Quei dieci secondi varranno pure una vita, o no?

 

Non sorpassare per poi frenare

Altra situazione classica e molto pericolosa. L’automobile supera la bici e si ferma dopo il rientro. Questo farà potenzialmente incontrare il tuo lunotto posteriore con la faccia del ciclista. NO BUONO!

 

Non sorpassarmi per poi svoltare a destra, CAZZO!

Questa è simile alla situazione sopra, ma nettamente più pericolosa. Capita spesso di essere superati da un’automobile che poi svolta a destra in una via laterale. Io personalmente ho già fatto un incidente simile.

Nel caso precedente il ciclista, nel caso non si riesca a fermare in tempo, può evitare la tua auto passando lateralmente. Al contrario se cominci una svolta a destra gli precluderai tutte le scappatoie ed inevitabilmente impatterà con la tua fiancata. Ti posso assicurare che il cofano di una macchina non è per nulla morbido!

 

Maledette precedenza

Sembra strano, ma un’altra situazione molto pericolosa è quando abbiamo noi la precedenza. Molti automobilisti prima di immettersi sulla strada principale guardano solo in maniera superficiale che non sopraggiungano altri veicoli, inoltre possono anche valutare in modo sbagliato la velocità.

Guarda sempre attentamente e se non ti senti sicuro lascia passare la bici, la potrai superare con calma in seguito.

 

Nelle rotatorie noi ciclisti tendiamo a stare in mezzo, grazie a questo accorgimento possiamo essere più visibili, quindi non odiarci!

 

Non ci sono solo gli automobilisti

Chiaramente non sono solo le auto il problema, possono essere le moto, i pedoni o gli altri ciclisti. Vi lascio con questo video per farvi capire quante situazioni pericolose deve affrontare un ciclista. Alcune potrebbero sembrare cavolate, ma vi assicuro che a 30-40km/h, con solo un caschetto a proteggerci non sono stupidate!

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