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Cosa é lo standard Boost? 5/5 (2)

MTB-Gear / Tecnica  / Mozzi  / Cosa é lo standard Boost?

Il mondo delle MTB è stato gettato ancora una volta in subbuglio a causa di un nuovo standard. Di cosa si tratta, vi chiederete? Boost! Trek é stata la prima ad utilizzarlo, ma vari produttori hanno adottato quasi subito questo standard per i loro prodotti. Cosa c’é dietro questa tecnologia? Quali sono i suoi vantaggi?

 

Boost, cosa é?

Boost é un nuovo standard, introdotto da SRAM e Trek, che va ad impattare sulla larghezza dei mozzi. La particolarità di questo nuovo concetto é che non é coperto da brevetto, quindi utilizzabile anche da altri produttori di componentistica. In pratica Boost é Open Source!

Boost porta la larghezza del mozzo anteriore a 110mm e quello posteriore a 148mm.

Certo, potrebbero sembrare solo bruscolini. Boost è di soli sei millimetri più largo rispetto all’attuale standard di 142m. Quando la larghezza dell’hub posteriore è cresciuta da 135mm a 142mm, pochi anni fa, non é stato un problema aggiornare le ruote al nuovo standard con un kit di conversione. Tuttavia, è una storia diversa con il Boost. I sei millimetri extra sul mozzo posteriore, e i 10mm in più sul mozzo anteriore, sono stati aggiunti per dare maggiore offset alle ruote. Anche se questo offre alcuni vantaggi, influenza la posizione dei dischi, delle cassette e significa sostituire il movimento centrale o modificarlo con un apposito kit.

Sram Boost a confronto

 

I vantaggi di Boost

Un vantaggio dell’assale più ampio è lampante: l’angolazione dei raggi é maggiore, rinforzando così la ruota senza aggiungere peso. Secondo le statistiche dei produttori, una ruote 29″ un mozzo da 148mm ha la stessa rigidità di una 27.5″ con un mozzo da 142mm. Ma, come dichiarato da SRAM, ha molti più vantaggi:

  • L’aumento di rigidità rende la guida più precisa della Mountain Bike.
  • Con la ruota posteriore più larga, il carro può essere più corto.
  • Gli assi delle sospensione possono essere posizionati più distanziati che diventa quindi più rigida.
  • Nell’hub posteriore più largo possono trovare posto più corone.

 

Il Boost 148 e la compatibilità con il movimento centrale

Come abbiamo già detto, il sistema Boost modifica la posizione della cassetta, che si traduce in una linea della catena non ottimale. Per garantire le stesse prestazioni della trasmissione, é assolutamente necessario montare un movimento centrale compatibile, o montare direttamente la corona Spider per Boost. Questo compensa la i 3mm di spostamento della cassetta. fattore Q delle pedivelle rimane inalterato, come anche asse e i cuscinetti.

Boost e movimento centrale

Ecco come è influenzata la posizione della cassetta, e le necessarie modifiche al movimento centrale

Boost e movimento centrale

Il nuovo standard è un sistema completo, che richiede i mozzi, guarnitura o una corona spider compatibile.

Boost e movimento centrale

Le guarniture standard non sono compatibili con gli hub Boost – e viceversa.

 

Il Boost 110 per la ruota anteriore

Visti gli evidenti vantaggi di Boost e le sempre più numerose aziende che si dedicano a progettare Mountain Bike plus, è naturale si rivolga l’attenzione a progettare forcelle più larghe. Secondo SRAM, una ruota 29″ con mozzo da 110mm un perno passante da 15mm ha la stessa rigidità una ruota 26″ con hub 100 x 15 mm. La differenza che fanno 10mm in più é impressionante!

Mozzo anteriore Boost

Naturalmente, per accogliere dei Mozzi più larghi, ci vogliono forcelle compatibili con Boost. Purtroppo non é possibile utilizzare distanziatori per alterare i mozzi da 100 x 15mm perché anche il disco del freno modifica la sua posizione.

 

La mia opinione

I rider esperti spesso rigettano i nuovi standard come la peste. Ma una cosa è certa – senza questi nuovi standard e progressi, il ciclismo non sarebbe quello che è oggi. Probabilmente gireremmo ancora con freni cantilever e forcelle rigide. Quindi, dal mio punto di vista, i nuovi sviluppi devono essere visti sotto una luce positiva! Simon Cittati (Brand Communication Manager di RockShox) ci ha rassicurato che i nuovi componenti Boost stanno dando la possibilità ai produttori di migliorare ulteriormente le loro mountain bike. Nel contempo si sta facendo in modo che i componenti siano compatibili con i vecchi standard. Alla fine è il cliente alla cassa che decide se una novità avrà futuro oppure no – ai miei occhi, non c’è alcuna ragione per cui Boost non debba esserlo!

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Commento: 1

  • salvo
    8 maggio 2017 20:17

    solo scelte di marketing, non sussiste una vera e propria miglioria, se per miglioria si intende irrigidire una ruota e trasferire tutte le torsioni sul carro non c’era il motivo reale di fare un pseudo nuovo standard (già esistevano il 152… 157….150 ecc… ecc..), bastava alzare le flange dei raggi ed avere più campanatura e meno lunghezza degli stessi con relativa maggiore rigidità, con un plus(non la gomma) che si poteva scegliere la rigidità voluta a secondo l’altezza flange che si sceglieva……. ma sarebbe stato un costo relativo per i biker e per lo più non sotto le gringie di sram e trek volutamente fatto lasciando il brevetto aperto per poi blindarlo nella produzione……. vedi che rivoluzione, le ultime gare del nuovo 2017 sia ews che nel Fci SE sono state vinte da piloti che non usano il suddetto 148…. GT…. Ancillotti…..Sunn ecc… ecc… solo marketing, ah!!!! problema discusso è svelato con un noto tecnico del settore.

Ehi aspetta! :)

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