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Come scegliere le pastiglie freni per MTB? 5/5 (8)

MTB-Gear / Tecnica  / Freni  / Come scegliere le pastiglie freni per MTB?

Come scelgo le pastiglie per la mia Mountain Bike? Quali possibilità esistono e quali le differenze? Non c’è appassionato di MTB che non si sia posto queste domande. Oltre ad alcune differenze costruttive e di installazione, le pastiglie da MTB si dividono in tre grandi famiglie.

Un paio di nozioni base sulle Pastiglie dei Freni da MTB

Lo so, potrà sembrare banale, ma prima di entrare nel dettaglio penso sia bene rispolverare un paio di nozioni sulle pastiglie per Mountain Bike. Innanzitutto, per pastiglie, intendiamo la componente ad usura dell’impianto frenate.

Sono formate da due parti: un telaio metallico e un ferodo.
Il telaio, o placca, è realizzato solitamente in acciaio (il più diffuso), alluminio o il titanio. La sua funzione principale è fare da supporto al ferodo, resistendo alle forti sollecitazioni, ma deve essere anche concepito per dissipare il calore in maniera efficace.
Il ferodo, invece, è la parte che lavora a contatto con il disco. È un formato da vari tipi di mescole che ogni produttore sviluppa indipendentemente, ma che possono essere raggruppate nelle grandi famiglie che andremo a vedere qui sotto.

 

Pastiglie Organiche

Pastiglie organiche

Il primo gruppo che andremo ad esplorare sono è quello delle pastiglie organiche. Queste pastiglie sono formate (o più precisamente il ferodo) da una mescola di resine, gomma naturale e a volte kevlar. Sono molto diffuse, in quanto permettono una frenata ottimale a freddo e poco rumore in fase di impiego.

La mescola molto tenera allunga la vita del disco, limitandone l’usura, e fa si che la frenata sia potente ma modulabile. Sono particolarmente adatte per affrontare percorsi tecnici, che si affrontano a bassa velocità e hanno bisogno un controllo perfetto sulla Mountain Bike.

Grazie sempre alla sua mescola tenera, le Pastiglie organiche riescono ad avere ottime prestazioni anche in condizioni di bagnato e fango.

Ovviamente non hanno solo vantaggi, ma questa mescola porta con se qualche difetto. Innanzitutto sono molto suscettibili alla contaminazione. Il materiale del ferodo è molto poroso, se esposto a grassi e oli, perde quasi immediatamente le sue doti frenanti.

Un grosso problema della mescola organica è la vetrificazione. Queste pastiglie non sono adatte per le lunghe discese e hanno un coefficiente di dissipazione del calore molto basso. La conseguenza è la modificazione della superficie del ferodo che, diventando dura e liscia come il vetro, ne annulla le qualità frenanti e li fa diventare molto rumorosi.

Se doveste avere problemi di rumorosità dei freni potete seguire questo nostro tutorial.

Vantaggi

  • Frenata pronta e potente sin dai primi utilizzi
  • Ottima performance sul bagnato

Svantaggi

  • Molto Suscettibili al calore e alla contaminazione

 

Pastiglie Sinterizzate

Pastiglie sinterizzate

Sono le pastiglie che si trovano solitamente montate di serie sulle MTB. Il ferodo è costituito da un miscela di composti ferrosi e dai componenti delle pastiglie per freni organiche. Questa mescola ne aumenta la durezza, allungandone la durata di vita, e ne migliora la resistenza al surriscaldamento, limitando però alcuni dei vantaggi derivanti da una mescola morbida, come la prontezza a freddo.
Questo tipo di ferodo viene prodotto, come dice il nome, attraverso la sinterizzazione. Questo processo permette creare un forte legame tra i vari componenti senza portarli a fusione, così da mantenere inalterate tutte le caratteristiche.

La pastiglie per MTB sinterizzate lavorano abbastanza bene a freddo, ma hanno bisogno di essere scaldate per raggiungere le prestazioni ottimali. Grazie alle componenti metalliche, reggono bene le sollecitazioni, resistono al calore e lo dissipano in maniera discreta. Sul bagnato sono un ottimo compromesso.

Immutata invece la suscettibilità alla contaminazione, basta una piccola quantità di materiale oleoso per renderle inutilizzabili e facendole emettere un rumore molto acuto.

Vantaggi

  • Resistenza al calore
  • Lunga durata

Svantaggi

  • Hanno bisogno di essere scaldate per frenare in maniera ottimale
  • Soffrono le contaminazioni da oli e grassi

 

Pastiglie Semi-Metalliche

Pastiglie semi metalliche

Quando il gioco si fa duro, le Semi-Metalliche cominciano a giocare. Il ferodo è composto da una mescola ferrosa di acciaio, ferro e rame in varie misure, oltre che minerale, principalmente graffite. Gli acciai donano resistenza meccanica alla pastiglia mentre la grafite è un materiale refrattario, evitando così il surriscaldamento. Inoltre il composto risulta estremamente resistente al calore.

Le pastiglie semi-metalliche, per loro natura, sono la scelta ideale per chi pratica discipline gravity in modo intenso, perché riescono a sopportare condizioni estreme.  Il problema degli impianti frenanti potenti, come quelli da Downhill, é la pinzata troppo secca, montando delle pastiglie semi-metalliche si riesce a mantenere una frenata modulare.

Per contro queste pastiglie devono essere ben calde per fare in loro dovere, offrendo frenate molto blande e un rumore infernale. Oltre a questo, a causa dei composti metallici, i ferodi di questa famiglia tendono a consumare velocemente il disco.

Vantaggi

  • Alta resistenza alle sollecitazioni
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Frenata modulabile anche con impianti potenti

Svantaggi

  • Basse prestazioni a freddo
  • Consumano in fretta il disco

 

Quali pastiglie scegliere per le varie discipline?

Solo professionisti hanno la possibilità di cambiare le pastiglie in funzione del percorso e delle condizioni meteorologiche che devono affrontare. Inoltre sono seguiti da specialisti che possono consigliarli al meglio, per evitare cattive sorprese.
Noi semplici mortali dobbiamo invece valutare quale pastiglia sia più compatibile con la disciplina che pratichiamo solitamente. Qui di seguito ecco alcuni consigli per scegliere la mescola giusta.

XC e Marathon

La pastiglie ideali per XC e Marathon sono organiche. Permettono di avere una frenata pronta e modulabile.  Anche le pastiglie sinterizzate offrono buone qualità in queste discipline. Magari sei interessato a scoprire quali sono i migliori copertoni da XC? Leggi il nostro articolo,

Enduro e All-Mountain

In Enduro le pastiglie consigliate sono quelle sinterizzate. Gli impianti potenti e le lunghe discese farebbero vetrificare molto in fretta quelle organiche, ma mantengono una frenata modulabile.

Downhill e Freeride

Nelle discipline più estreme, come il Freeride e il Downhill, le pastiglie Semi-Metalliche trovano un ottimo campo di applicazione. Resistono senza problemi alle sollecitazioni e mantengono un’ottima linearità.

 

Combinare le pastiglie

È anche possibile combinare le pastiglie, scegliendole secondo il proprio stile di guida. Io personalmente (che pratico XC e Marathon) prediligo le pastiglie organiche sull’anteriore, per avere una frenata pronta e immediata, mentre sul posteriore monto pastiglie sinterizzate, visto che tendo a sollecitare molto la ruota posteriore nelle discese, soprattutto per direzionare la bicicletta. Ma come già detto é tutta questione di preferenze, stile di guida e voglia di sperimentare 🙂

Se le pastiglie non di bastano puoi leggerti anche l’approfondimento sui dischi dei freni, a volte un po’ snobbati, ma nella realtà anche loro sono componenti fondamentali per una ottima frenata.

 

[Articolo aggiornato il 01.11.2017]

 

 

 

 

 

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COmmenti: 3

  • Massimo
    21 gennaio 2017 11:21

    Bell’articolo solo una imprecisione sulle sinterizzate che avete invertito le parole vantaggi e svantaggi ora il testo è questo: “limitando i vantaggi derivanti da una mescola morbida e mantenendone gli svantaggi” ma secondo me è il contrario.

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