venerdì, giugno 16th, 2017

7 Consigli per la uscite solitarie in Mountain Bike 5/5 (1)

Simone

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Io amo uscire da solo in Mountain Bike, puoi seguire i tuoi ritmi, immergerti nei tuoi pensieri o eliminarli del tutto e non preoccuparti d’altro se non del sentiero che é davanti a te. Se vuoi fermarti per catturare un istante o per prendere fiato ti fermi, se vuoi tornare indietro brevemente perché un dettaglio ha catturato la tua attenzione lo fai. Sei libero, punto. Ovviamente bisogna prendere alcune precauzioni, e a volte le ho imparate a mie spese, per questo voglio condividere alcuni consigli con voi su cosa non devi mai dimenticare per affrontare un’uscita da lupo solitario.

Il Cellulare

Ho sentito molti che escono in bicicletta o a corsa senza il proprio cellulare, motivando questa scelta con la voglia di staccare completamente dal mondo moderno e assaporare fino in fondo quei momenti dedicati al sudore e allo sport.

Non posso che condividere questo modo di pensare, ma se queste persone dovessero avere un’emergenza? Confidano su un eventuale escursionista che li incroci sul sentiero?

Io personalmente ho avuto la brutta esperienza di avere un’incidente su un sentiero poco battuto, con un paio di ossa rotte e senza cellulare per chiamare i soccorsi, la mia avventura sarebbe potuta finire molto peggio.

Quindi questo é il mio primo consiglio fondamentale: mai uscire senza cellulare!

 

Non fidarti ciecamente del tuo telefono

Il telefono può rompersi. Le batterie del telefono possono scaricarsi (specialmente quando si usano app per tracciare il percorso). I cellulari possono saltare fuori dalle tasche. Assicurati di poter completare il tuo giro anche senza l’ausilio di un cellulare funzionante o premunisciti di conseguenza (ad esempio power bank o una carta geografica cartacea).

 

Non uscire al verde

Anche i biker più preparati a volte possono esaurire la fortuna, quindi assicurati di portare con sé i soldi o una carta di credito in modo da poter tornate a casa con i mezzi pubblici o un taxi. Oppure, soprattutto durante i giri lunghi, potrebbe finirti la benzina…Come fai ad acquistare una barretta o un panino senza spicci?

 

Camera d’aria e pompa

Sembra banale, ma non lo é. Sembra una cavolata, ma sapete quanti ciclisti ho visto sui sentieri spingere la propria bici perché non avevano una camera d’aria? Tanti! E se non avete seguito il consiglio precedente, dubito che troverete un biker sconosciuto disposto a regalarvela.

Quindi siate sicuri di avere sempre almeno una camera d’aria e un pompa nel vostro zaino.

 

Luce!

Anche se non si pensate a raidare al buio, a volte le cose non vanno proprio secondo i piani e vale la pena avere a disposizione almeno torcia d’emergenza compatta e ragionevolmente potente.

 

Di a qualcuno dove stai andando

Un consiglio fondamentale e facilissimo da mettere in pratica. Quando esco basta dire “Amore vado a fare un giro a….” o lasciare un piccolo post-it con il proprio percorso può fare veramente la differenza in caso di grossi problemi.

Ci sono molte app che permettono di far sapere in tempo reale la propria posizione, come la funzione Beacon di Strava Premium, ma non fateci troppo affidamento, vale sempre il consiglio numero 2.

 

Non forzare troppo i tuoi limiti

Ovviamente allenati ma non spingerti oltre i tuoi limiti se non ne sei sicuro. Così la possibilità che le tue gambe si spengano sarà molto remota. Ricorda che quando sei solo puoi far affidamento solo sulle tue forze, anche per tornare a casa!

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6 thoughts on “7 Consigli per la uscite solitarie in Mountain Bike

  1. ti sei dimenticato di consigliare di portare anche un documento personale io porto con me la patente scaduta e la tessera scaduta

  2. Io però da lupo dolitario aggiungerei anche uno smagliatore con due false maglie per un eventuale danno alla catena…cosa irrimediabile senza l’occorrente.

  3. Bravo. Aggiungerei un documento che accerti eventuali allergie ai medicinali, tessera sanitaria con gruppo sanguigno e ultima antitetanica fatta, magari anche una pillola anti-crisi anafilattica contro le punture d’insetti ed un laccio emostatico, cose che non prendono molto spazio……non si sa mai!

    1. Io ho avuto un discorso simile con un’istruttore di soccorritori di ambulanza, però prendi queste informazione con le pinze perché valgono per la Svizzera, dove i soccorritori sono paramedici professionisti, mentre in Italia sono volontari e non molto formati(correggimi se sbaglio).
      Lui mi disse che l’essenziale per loro é sapere il tuo nome e cognome, punto.
      Il gruppo sanguigno non serve perché in ambulanza usano solo un sostitutivo per non far cadere la pressione, non girano con sacche di sangue di ogni qualità, mentre in pronto soccorso fa parte dei test che vengono fatti obbligatoriamente all’accettazione di un paziente incosciente.
      L’antitetanica viene fatta in ogni caso.
      Il laccio emostatico bisogna saperlo usare, altrimenti si possono fare grossi danni, io ho ricevuto l’istruzione a militare.
      Come ti dico queste info valgono per la Svizzera, in Italia potrebbero esserci processi differenti e altre esigenze.
      Mentre per le allergie, ogni soggetto allergico dovrebbe avere la sua dose d’emergenza (per me 2 di antistaminico e 2 di cotrisone), se esce senza é un minchione 🙂 🙂 🙂

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