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Manopole da MTB, ecco i migliori consigli 4.25/5 (4)

MTB-Gear / Tecnica  / Manopole da MTB, ecco i migliori consigli

Delle #manopole sono solo delle manopole, giusto? Beh, hai torto! Ecco la nostra guida i migliori consigli.

Le manopole da MTB. Quelle cose di gomma morbida che stingete per tutto il tempo – sia che stia facendo il tuo salto più esptremo, sia che tu stia spingendo la tua mountain bike in garage. A differenza di altre parti di una MTB sono abbastanza low-tech: sostanzialmente sono cilindri in gomma infilati alle estremità del manubrio. Piuttosto noiosa roba …solo per i Noob. Le manopole sono uno dei tre punti di contatto tra te, la tua mtb e quello che sta succedendo sotto le tue ruote.

La differenza tra essere il King del sentiero e una brutta caduta passa anche da come tue mani gestiscono gli impatti provenienti dalla ruota anteriore. Di conseguenza, è molto importante trovare delle manopole che si adattino a te e al tuo modo di raidare. Incuriosito? Allora continua a leggere..

 

Lock o non-Lock?

L’avvento delle manopole con il bloccaggio é stato un vero punto di rottura con il passato, e i primi a portare questa innovazione sul mercato sono stati i ragazzi di ODI.

Prima che c’erano delle manopole a scorrimento, per mantenerle in posizione ci siamo inventati di tutto: vernice spray, lacca per capelli e filo di ferro erano i metodi più diffusi.

Recentemente questo tipo di impugnatura comincia a scomparire dai campi di gara. Comunque questo accorgimento è l’ideale se sei un rider che ama sentire che la tua mano è sicura alla fine del manubrio. Personalmente odio sentire una manopole che scivola e gira su se stessa.

Tuttavia i più grandi limiti di questa soluzione sono il pericolo che nel tempo la vite di bloccaggio, solitamente una brugola da 3mm, si “spanni” facendo finire in un bagno di sangue l’eventuale smontaggio.

 

 

Spessa o fine?

Qui non c’è una risposta corretta o sbagliata. Molti atleti amano la sensazione di una presa ultra-sottile e altri preferiscono la gomma che sprofonda sotto i loro guanti. Alcuni produttori hanno iniziato a sperimentare con una presa leggermente più fitta con un cenno verso l’offerta di più supporto e meno pompa del braccio.

La teoria è che, più ampio é il diametro dell’impugnatura, tanto meno è necessario afferrare e meno energia si spreca attraverso le braccia.

Per coloro che apprezzano una presa ultra-sottile, un ottima soluzione sono le manopole in neoprene, come queste di MV-Tek, fissate con un adesivo specifico.

 

 

Quanto grip?

Le impugnature moderne sono costituite da materiali studiati apposta e disegni altamente performanti, ma i rider più anziani ricorderanno sicuramente la gioia di passare a delle stupende manopole ODI Ruffian al posto che quei semplici salciciotti gommosi che giravano un tempo.
Il brand britannico Renthal produce persino le Ultra Tacky che risultano quasi appiccicose al tatto, così da risultare ottime con il bagnato e nelle situazioni più estreme.

 

E i pro cosa ne pensano?

Rispetto alle grandiose mtb da oltre 10’000€, le manopole possono sembrare un componente di ben poca importanza per gli amatori, ma i Pro ci vedono sempre molto più lontano. Campioni del calibro di Aaron Gwin, Brendan Fairclough, Andreu Lacondeguy e Cam Zink hanno tutti i loro modelli personali e l’elenco dei brand che collaborano con i fuoriclasse della MTB per studiare nuove manopole é praticmante infinito.

Qundi qualunque tipo di pilota tu sia, puoi star sicuro che li fuori ci sono un paio di manopole che ti aspettano, basta prendersi il tempo di provare qualche modello e non accontentarsi di quello che trovate montanto dalla fabbrica.

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